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Tarte tatin

Non devi per forza cucinare piatti eccessivi o complicati: solo buon cibo da ingredienti freschi.

Julia Child.

Il cosiddetto ‘comfort food’. È difficile tradurre a parole questo concetto nato negli anni ’70 in USA: il cibo che nutre lo stato d’animo. Il cibo che nutre in nostro umore. Consola, coccola, appaga..o, molto più semplicemente, è quello che ci fa tornare il sorriso. Insomma quello che ogni tanto ci vuole, lasciando da parte diete, sensi di colpa, calorie e quant’altro!

La tarte tatin rientra in questa categoria.

Zucchero caramellato e burro, qualche mela e un sottile strato di pasta brisè (o sfoglia). Pochi semplici ingredienti per un dolce altrettanto facile. La leggenda vuole che questo dessert sia nato dalle mani delle sorelle Tatin che commisero ‘l’errore’ di cuocere la frutta dimenticandosi a causa di una distrazione di mettere la pasta! Così tra i forni e i fornelli del Hotel Tatin nella valle della Loira, nel 1880 nacque per svista uno dei dolci classici tra i più famosi e riprodotti al mondo, quasi a ricordarci che a tutto si può rimediare e che anche dagli eventi più sfavorevoli se ne può uscire con qualcosa di più che positivo, talvolta ottenendo risultati migliori rispetto al progetto iniziale. Con un po’ di pazienza e tempo da regalarsi sedetevi davanti al forno. Aspettate che si cuociano le mele e nel frattempo lasciatevi inebriare dall’aroma di queste mentre si caramellano. Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dai profumi. Tempo per se stessi. Pensieri positivi. Benessere. Comfort food appunto.

La ricetta originale della Tarte Tatin è segreta e custodita dalla ‘Confraternita della Tarte Tatin’. Venne diffusa in primis da Maurice Edmond Sailland che la pubblicò su ‘La France Gastronomique’ (1926), che la apprezzò come tanti altri, dopo che questa venne inclusa nella prima guida Michelin dei primi del ‘900. In giro se ne trovano mille versioni e varianti.
La ricetta che propongo di seguito è una mia versione dopo un confronto tra un triliardo (forse anche di più!) di ricette. Non è sopravvissuta un pomeriggio intero! Bonne Apetit!

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TARTE TATIN 

Dosi per una tortiera da 20cm.

per la frutta caramellata:

  • 4 mele (medio/grandi)
  • 60 g burro
  • 30 g zucchero
  • 1/2 bicchiere d’acqua

per la pasta brisè:

  • 100 g farina
  • 40 g burro
  • 20 g zucchero
  • presa di sale
  • punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • acqua fredda q.b.

procedimento:

Preparare la pasta brisè impastando tutti gli ingredienti. Fare una palla e mettere a riposare in frigo.

Far caramellizzare lo zucchero con l’acqua. Quando e addensato e ambrato, togliere dal fuoco e aggiungere il burro. Mescolare bene e versare in una teglia di 20 cm di diametro. Disporre le mele sbucciate e  tagliate in 4 sopra il composto caramellizzato, cercando di non lasciare buchi (in cottura si ritirano) e infornare per circa 1 h e 10 minuti a 160 C. Trascorso questo tempo le mele saranno cotte, stendere allora la pasta in un disco di circa o,5 cm di spessore e coprire le mele, alzare il forno a 180 C e lasciare cuocere per altri 20 minuti. Quando la pasta risulterà ben dorata sfornare e capovolgere la tarte. Gustatela tiepida, magari accompagnata da una crema chantilly oppure da gelato.

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