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Torta di mele coperta Altoatesina

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The tints of autumn..a mighty flower garden blossoming under the spelt of enchanter frost.

John Greenleaf Whittier

In Alto Adige, più precisamente dalla Val d’Isarco, continuando sul Renon, sull’Alpe di Siusi, nella Val Gardena fino al Lago di Caldaro, durante il periodo autunnale c’è un’antica tradizione che con il passare degli anni continua a sopravvivere. Si chiama ‘Törggelen’ ed è la festa autunnale per eccellenza, quando i contadini festeggiano la vendemmia con il vino nuovo e con gli ultimi ricchi prodotti offerti dalla terra prima del freddo inverno. Il nome di questa tradizione deriva probabilmente dal latino ‘torcere’, ed è riferito al gesto della pressatura dell’uva. Nelle cantine dei masi e successivamente nella stube, i contadini si riunivano e degustavano il frutto del loro lavoro.

Oggi questa tradizione continua, espandendosi anche ai turisti ed ai curiosi verso le tradizioni di luoghi pur così vicini e così lontani. A partire da ottobre, fino a fine novembre, i Buschenschänke e Hofschänke, ovvero le ‘osterie contadine’, (i primi con produzione di vino propria, i secondi con vino di etichetta Altoatesina ma non ‘di casa’) offrono l’opportunità di partecipare ad eventi, visite e degustazioni, ed ovviamente al banchetto tipico del Törggelen! In cosa consiste? Riunirsi nella stube in compagnia, sorseggiando il Vino nuovo o il mosto (Süßer) con castagne abbrustolite (Keschtn). La cena continua poi con i piatti tipici della tradizione: taglieri di Speck, Kaminwurzen e Sanguinaccio, Schlutzer (ravioli di ricotta e spinaci), canederli (Knödel) al formaggio, agli spinaci o allo speck, carne salmistrata, costine alla griglia, salumi, salsicce artigianali ed una grande varietà di zuppe. La serata si conclude con i Krapfen dolci, castagne e acqua vite, il tutto accompagnato da canti della tradizione e brindisi a suon di “Pro-zit”. Durante il Törggelen è inoltre possibile passeggiare tra i vigneti e i castagneti, che in questo periodo si colorano dei toni caldi e aranciati dell’autunno, i ‘sentieri del castagno’.

Pur frequentando questi luoghi incantati ed amandone le tradizioni ed i sapori, questa usanza era a me sconosciuta fino all’anno scorso quando una cara amica ‘Südtiroler’ mi ha invitato a prenderne parte per la prima volta. Quest’anno ho voluto ritornare e rivivere ancora la magia dell’autunno e della tavola imbandita del Törggelen. Un weekend tra Merano, Bolzano e Fié allo Sciliar, dove ho soggiornato, e poco distante da qui presso il maso Fronthof, premiato Gallo Rosso, ho degustato i sapori autunnali sudtirolesi. 

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L’Alto Adige, una parte del mio cuore si trova qui: tra le cime innevate, tra i sentieri nei boschi, tra i sapori e i colori dei masi e dei piccoli borghi, tra tanti viaggi, ricordi e affetti. Ogni anno si rinnova l’appuntamento con questa magnifica terra, e ogni anno non smetto di scoprine aspetti nuovi che me ne fanno innamorare sempre di più.

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Di ritorno da quest’ultimo breve soggiorno, ancora carica di quei sapori (ma soprattutto carica di prodotti tipici!!) mi metto a ‘sfornellare’. Uno dei sapori che mi più mi lega ai ricordi e a quelle sensazioni, forse tra gli ingredienti più banali, è quello delle mele. Eh già, tra succo di mele, strudel, frittelle.. come potrei sceglierne un altro? Certamente anche l’acre odore che proviene dalle cucine delle vecchie pensioni (..Hof) di crauti mentre cuociono, o ancora il profumo delle pareti in legno delle case (ritrovare nell’entrare nell’albergo dove ho soggiornato a Fiè, lo stesso identico odore della pensione di Villabassa, vicino a Niederndorf, dove per anni da più piccola ho soggiornato durante l’inverno, mi ha illuminato gli occhi e il cuore..cari ricordi), ma per me le mele…non sono le stesse mele che posso assaporare a casa mia! Così con un bel carico di questi frutti biologici di stagione, provenienti da un maso di Fiè, inizio a sfogliare un libro di ricette, non un libro qualunque ma ‘I dolci’ di Anneliese Kompatscher. Tra le tante ricette ne ho voluto provare una che non avevo mai testato prima: Torta di mele coperta. Partendo con il presupposto che le ricette di quest’autrice rispettano le tradizioni e i sapori altoatesini autentici, non ho avuto esitazioni nel buttarmici a capofitto. Farina, uova, zucchero e naturalmente mele alla mano, inizio a cucinare! Con qualche leggera modifica rispetto all’originale, il risultato di questa torta è stato a dir poco meraviglioso! Scavalcando le posizioni ai vertici della mia ‘top list’ di ricette scelte di torte alle mele, questa si guadagna un posto sul podio. Un’esplosione di sapore..autunnale! Si autunnale, perché anche le stagioni hanno i loro aromi. E questo mi riporta “sù sù”, sopra l’Adige, al di là delle valli, dove il cielo tocca le cime di un patrimonio che il mondo intero ci invidia.

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Ecco la ricetta.. —-> (continua)

TORTA DI MELE COPERTA (tratta dal libro di Annelise Kompatscher)

Ingredienti:

  • 1 kg di mele
  • 2-3 cucchiai di zucchero
  • scorza di limone
  • 300 g di farina
  • 2 cucchiai rasi di lievito in polvere
  • 100 g di zucchero di canna
  • vaniglia naturale
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1 bel pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 120 g di burro
  • zucchero a velo per decorare
  • un tuorlo più un cucchiaio di latte

Procedimento:

Sbucciare le mele, pulirle, tagliarle a pezzetti e cuocerle a fuoco basso con un paio di cucchiai di zucchero e la scorza del limone (io ho aggiunto anche un po’ di succo per non farle annerire). Setacciare la farina insieme al lievito e metterli nell’impastatrice insieme allo zucchero di canna, le uova, il burro, la vaniglia e  il sale. Impastare ben bene e poi con le mani fare una palla liscia. Coprire la palla e metterla a riposare in frigo per circa 30’/1h. Nel frattempo lasciate che le mele cotte in precedenza si raffreddino per bene (altrimenti la pasta non si cuoce bene). Dopo aver fatto riposare la pasta, stenderne due terzi (spessa circa 0,5 cm) in modo da foderare uno stampo a cerniera (26cm). Con la pasta rimanente ricavare un disco dello stesso diametro dello stampo a cerniera (se avanzate ancora impasto potete ricavarne delle formine con dei cutter da biscotti con cui decorare la torta). Versare il ripieno di mele e coprire con il disco, sigillarlo e poi decorarlo con le formine se ricavate. Spennellarlo con il tuorlo sbattuto leggermente con un cucchiaio di latte e spolverare con zucchero a velo. Punzecchiare la superficie in più punti, in modo che durante la cottura riesca a fuoriuscire il calore senza causare ‘crepe’ alla superficie. Cuocere a 200 °C (in forno statico pre scaldato) per circa 40-50 minuti, in base alla potenza di corrente del vostro forno.

Una volta raffreddata, spolverare a piacere con zucchero a velo.

Questo dolce è buonissimo sia mangiato a temperatura ambiente, sia intiepidito appena. A voi la scelta…e Mahlzeit! 😉

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