Dolci · Ricette

Pie al cacao con pere al profumo di lavanda e cioccolato con crema alla lavanda. Et Carpe Diem.

‘We must have a pie. Stress cannot exist in the presence of a pie’

– David Mamet, Boston Mariage

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Deve proprio essere così. Una fetta di dolce, in questo caso di crostata, non può coesistere con lo stress. D’altronde la parola ‘STRESSED’ (in inglese: stressato) letta allo specchio diventa ‘DESSERTS’ ..la malattia e la cura?

La cucina, il mondo della pasticceria, hanno per me anche questo ruolo. La mia piccola cura per ritrovare la pace con me stessa e con il mondo che mi circonda. Eh si, datemi una ciotola è una frusta e avrò trovato il mio zen. Perdermi tra farine, uova, zucchero, aromi.. Cercare combinazioni di ingredienti sempre nuove, mettere tutto insieme e dare vita a qualcosa di nuovo, sapori e consistenze che facciano viaggiare me e chi mi circonda con il cuore e la mente attraverso il gusto, attraverso il palato e i profumi..qualcosa che mi sappia stupire e mi faccia pensare che in fondo qualcosa di buono riesco a combinarlo pure io.

Così in queste giornate un po’ grigie e un po’ soleggiate, dove nemmeno il tempo sa più se sorridere o piangere, dove si aspetta la pioggia e nello stesso istante si ricerca ancora un raggio di sole di questa estate calda e torbida, mi capita di guardarmi attorno con una strana malinconia nel cuore della stagione che sta per finire e che si porta una lista di cose ancora da fare, cose lasciate a metà e ormai passate, unita al lieve tepore dell’attesa dei colori caldi dell’autunno, di nuovi inizi e nuovi progetti ancora da iniziare. Una nuova lista da spuntare.

Tra passato e futuro però succede che troppo spesso vada a perdersi l’elemento più importante: il presente. Ed è così che le giornate sfuggono, passano troppo veloci, le ore fuggono via e di quello che si vive al momento ci rimane ben poco, troppo impegnati a guardaci le spalle o a guardare più in là del nostro naso. Si perde la bellezza dell’attimo, di quello che potrei fare subito. Si perde il sorriso delle emozioni vissute in questo momento. Si perdono le grandi cose, perché le grandi cose vanno fatte ora, mentre si vive, non ieri, non domani. La vita è adesso. Carpe Diem.

Lo stesso vale per la natura. Ogni mese, ogni stagione ci dona i propri prodotti, e il nostro corpo è una macchina che dovrebbe anch’essa seguire questa stagionalità. Mangiare ‘stagionale’ non solo è buona abitudine dal lato economico, in quanto possiamo approfittare di prodotti di elevata qualità a km0 e a costi inferiori (evitando per altro l’inquinamento dato dai trasporti delle impo), ma anche dal lato nutrizionale, in quanto le stagioni fanno da sfondo naturale alla nostra scelta di almenti, permettendo così al nostro corpo di nutrirsi con ciò di cui ha più bisogno in un dato periodo dell’anno, e di godere del pieno nutrimento del cibo. Le piante che seguono il loro normale ciclo di vita presentano infatti una maggior quantità di nutrienti e principi attivi, apportando una quantità di kcal ottimale in relazione al periodo dell’anno. Un almento coltivato fuori stagione potrebbe risultare con caratteristiche ‘falsate’ e meno utili. In fine ultimo, ma non meno importante, mangiare stagionale comporta avere rispetto per la terra. Volete poi mettere mangiare un pomodoro cresciuto all’aria aperta sotto i raggi caldi del sole estivo rispetto ad uno cresciuto a luce artificiale in serre riscaldate, atmosfere controllate e con pesticidi e fertilizzanti di sintesi?

Quindi, ancora una volta, anche per quanto riguarda il cibo che scegliamo.. Carpe Diem.

Sono in giardino, e vedo la Lavanda, corro a prendere le forbici, né taglio un piccolo fascio. In casa ho delle pere, le prime di stagione. E se facessi un dolce? Un po’ per prova, un po’ per la voglia di sperimentare, inizio ad pensare, e poi via, farina uova cacao…inizio a creare questo dolce meraviglioso, con aromi che rispecchiano a pieno questi primi giorni di settembre. Una crostata chiusa fatta con farina di Kamut, farina integrale e cacao magro, che racchiude al suo interno un cuore dolce di pere, cioccolato e lavanda.

IMG_2995Ecco qui la ricetta —–>

Pie al cacao con pere al profumo di lavanda e cioccolato con crema alla lavanda.

Ingredienti:

Per la frolla:

  • 180 g di farina di Kamut
  • 70 g di farina integrale
  • 50 g di cacao magro
  • 120 g di burro
  • 100 g di zucchero grezzo di canna
  • 1 uovo più un tuorlo
  • Pizzico di sale
  • Mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno:

  • 4 Pere
  • 5 cucchiai di zucchero di canna
  • Lavanda q.b.
  • Circa 40 g di Cioccolato fondente (60%)

Procedimento:

Preparare la frolla lavorando tutti gli ingredienti fino ad ottenere delle grosse briciole. Impastare poi velocemente e formare una palla, avvolgere la pasta nella pellicola e farla riposare in frigorifero per una mezz’ora circa.

Nel frattempo pelare e tagliare a fettine le pere. In una padella mettere lo zucchero e la lavanda e iniziare a far sciogliere lo zucchero, aggiungere le pere tagliare e far cuocere per una decina di minuti in modo che la lavanda rilasci gli aromi e le pere diventino tenere (schiacciare pure i fiori di lavanda per far fuoriuscire ancor di più il sapore). Tagliare il cioccolato per ottenerne delle briciole.

Stendere con il matterello metà impasto della frolla e metterla nello stampo foderato con della carta forno (o imburrato e infarinato). Disporla bene e bucherellare il fondo.

Farcire il guscio di frolla con metà cioccolato, con le pere, da cui avremo tolto i pezzi di lavanda, ben scolate dal loro sciroppo di cottura (che teniamo da parte) e il cioccolato rimanete. Stendere con il matterello l’altra metà di frolla e ricoprire la torta sigillando i bordi verso l’interno. Bucherellare la superficie al centro e inforniamo a 180°C per 30-40 minuti fino a cottura.

Per la crema alla lavanda:

Rimettere sul fuoco per qualche minuto lo sciroppo di cottura delle pere con 100 ml di panna, un cucchiaio di zucchero e della lavanda ad infusione. Lasciare restringere la crema leggermente, togliere la lavanda e servirla fredda con la torta fatta raffreddare e spolverata di zucchero a velo.

È buonissima anche a temperatura da frigo.

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